DELLA NOSTRA NATURA
Circo contemporaneo, Natura & Poesia breve
Laboratorio di abilità circensi in Natura per l’espressione corporea e la poetica
IL LABORATORIO
E’ un laboratorio di ricerca sul collegamento tra Mondo vegetale, Arti del Circo contemporaneo, Poesia e corpi che le attuano
Il laboratorio parte da un riscaldamento motorio, poi si sviluppa in un percorso di studio delle similitudini e le appartenenze dell’organicità del corpo umano al corpo dei vegetali.
Il corpo è lo strumento mediante cui la nostra mente, la nostra consapevolezza, i nostri desiderata si esprimono: la ricerca su uomo ed ambiente vegetale procede verso la biofilia, un passaggio importante per la tutela dei nostri ambienti di vita
Si realizza prevalentemente in ambiente naturale. E naturalmente nello chapiteau per la parte tecnica.
Nel laboratorio, accanto all’esplorazione di piante e alberi, via via si introducono oggetti e tecniche circensi; si mettono in relazione col corpo, lo spazio, il movimento; li si conosce come “linguaggio” e come strumenti di espressione e di senso; li si approfondisce per raccontare.
PREMESSE
Genesi e creazione n/del gesto circense
Il gesto circense apparentemente si realizza per manifestare un’abilità via via più appariscente e sorprendente.
In realtà si origina interiormente nel rivelarsi di una intuizione, non solo fisica, che ci appartiene in quanto espressione della vita e della vita in Natura.
Il realizzarsi di un istinto nel primo istante del prodursi di un gesto circense, la spinta a replicarlo per replicarne la profondità dell’affermazione di sé, la semplicità di questo scorrere in avanti, in profondità, sono un motore potente: il motore di tutta l’evoluzione che porterà all’esternazione della massima abilità.
Tutto questo non è nuovo in Natura.
Non esiste la perfezione, la perfezione sta nella consapevolezza della perfettibilità, nel sapere che occorre “andare sempre avanti”, nella certezza che il personale ”alzare l’asticella” non è una sfida, ma la possibilità di portare fuori la migliore espressione di sé.
Gli alberi, le piante sono dei maestri in questo. Per l’umanità sarebbe più naturale di quanto non lo sia la competizione con l’altro.
Rispecchiamento e interiorità dell’azione circense
Quel primo istante, quella scintilla è originale e unica; è come una gemma su di un ramo, o il primissimo germoglio di un seme assieme alla sua radichetta: contengono il futuro, un ramo pieno di foglie e fiori, un albero, una pianta, un artista abile, ma soprattutto una persona soddisfatta, a qualunque età.
Quella sorgente conferisce una nuova vitalità, perché è nuova, ma non isolata; come una gemma racchiude foglia sotto foglia, come un germoglio contiene un'intera creatura, ma richiede attenzione concreta: nutrimento, direzione, crescita, tempi.
Così come non ogni gemma, diviene ramo, foglie, fiori; allo stesso modo non ogni nuovo gesto ha un futuro.
Quando però ci mettiamo in ascolto, diamo una direzione, nutriamo quel gesto con attenzione e tempo, comprendiamo se è un gesto che diverrà articolato; come un grande albero con radici salde e curiose, un tronco solido che reggerà al tempo e una chioma florida e di un verde brillante in perfetto equilibrio con l’ambiente. Quando ci mettiamo in ascolto, un gesto diviene una compiuta manifestazione della persona…
E’ un momento che ci emoziona: è, difatti, la scoperta di una totale adesione di azione e sentire, a metterci in ascolto, in contatto con qualche parte remota di noi che sa dove andare, come l’apice di una radice. Anche questo il Mondo vegetale lo conosce bene.
Può essere anche solo un gioco, un’azione senza oggetti, un movimento, ma nuovi.
Occorre riconoscere che non ha niente del “già fatto”, del “ripetuto”, benché il fatto che lo si possa ripetere innumerevoli volte indichi la direzione, lo renda compiuto.
Quella “gemma” è una rivelazione e rimane in ogni ripetizione e l’artista circense ambisce a riprendere quella direzione, quando studia, ripetendo il gesto, i gesti; ed è per questo che trova la perfezione e l'inimitabile: arriva alla creatura completa, viva, totale.
Emersione del senso delle azioni circensi
Tutto questo processo - da fuori e dentro e di nuovo verso fuori - della comprensione intima delle abilità circensi attraverso il modello del Mondo vegetale, può avvenire solo in un corpo acceso, risvegliato da semplici e note attività motorie che attivano la circolazione, il respiro, i muscoli, le articolazioni, la percezione di ogni parte del corpo, l’attivazione di una sensibilità ( nella direzione dell’uso dei 5 sensi) disponibile.
Partire da una base del movimento, attraversare la conoscenza e la metafora della vita segreta di piante e alberi, raggiungere la percezione al Circo contemporaneo.
Ed è una strada percorribile da chiunque - per questo è un percorso che possiamo proporre anche ad adulti e “grandi adulti” - per poter passare, nella visione e nell’esperienza di Circo contemporaneo, dallo stra-vagante, dallo stra-ordinario all’apparentemente ordinario.
Conoscersi non è ordinario.
Il Circo contemporaneo in Natura consente di prendere coscienza di una parte di immaginario collettivo innato.
Brevissime poesie
L’intenso e sensibile lavorio di un corpo acceso e presente in specifiche azioni ( individuali, collettive, con e senza oggetti e tecniche circensi) e stimolato dalla conoscenza del Mondo vegetale, rende più sensibili, produce immagini che ciascuno “vede” con gli occhi della mente, nella propria intimità e crea poesia che può trovare parole, come folgorazioni, per esprimersi se ne sente la necessità. Se il gruppo ed il singolo lo sentiranno, si potrà procedere verso la creazione di testi brevi, estemporanei e non necessariamente organici da un punto di vista grammaticale: la Poesia, appunto.